Il worm del DNS: un nuovo Millennium Bug?

una immagine evocativa del film MATRIXEbbene sì, non è successo un bel niente.

Tra chi se lo aspettava e chi non se lo spiega, nonostante l'allarme, l'FBI e tutto il resto, siamo ancora qui. Internet c'è!, griderebbe qualche cronista sportivo. Tra la meraviglia i sospiri e i soliti"lo avevo detto", insomma del "lunedi nero" non c'è traccia: è martedi e tutto va bene.

A pensarci bene, malware o meno, non sarebbe stato male staccare un po', approfittarne per capire dove stiamo andando e come sarebbe senza, ora che siamo letteralmente intossicati.

Penso ai più accaniti, gli addicted dei social network, con il dito sempre in azione sui loro touch e mi domando cosa potrebbe venir fuori da una ipotetica astinenza: gruppi d'aiuto? cliniche? numeri amici?

Magari si costituirebbe in fretta e furia un nuovo corpo di forze dell'ordine, con tanto di divise, palette e posti di blocco.
Forse così è un po' troppo, ma voglio augurarmi che almeno spariscano quelle scene squallide al ristorante, in auto, al mare di lui lei e lo smartphone...

Quella di "spegnere" la rete, al momento può solo restare una idea ed il supermalware si è rivelato un secondo Millennium Bug (do you remember?).

In ogni caso se vorrete verificare l'infezione, connettendovi al sito www.dcwg.org, potrete mettervi l'anima in pace.

Alla prossima infezione!

 

 

Autore: Luigi Lacquaniti

Web designer freelance.

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