Realizzare un plugin per WordPress

Più volte, parlando di WordPress, ci siamo ritrovati ad elogiarne in maniera diretta o indiretta la straordinaria e vantaggiosa espandibilitá che lo contraddistingue (e chi lo adopera sa che non sono parole da  fanboy).

Tra le tante, i plugin rappresentano la punta di diamante di questa caratteristica, ed oggi vedremo da vicino come sia possibile (e facile) crearne uno.

Ovviamente est modus in rebus (ogni cosa alla sua maniera): al fine di poter procedere in maniera lineare, sarebbe opportuno avere prima chiaro in mente un quadro della struttura e delle sue prioritá.

Tuttavia, non trattandosi si una lezione su WordPress, darò per scontato che abbiate provveduto a documentarvi, o in caso contrario spero di stimolarvi a fare altrettanto,  saltando direttamente al dunque.

Il modo migliore per aggiungere funzionalitá a WordPress dunque-a questo punto non vi resta che fidarvi- sono i plugin.

Cos'é un plugin?

Un plugin é file che contiene funzioni aggiuntive, che vengono accodate ove opportuno dal motore di WP.

Come saprete o avrete sentito dire, é possibile anche intervenire direttamente sul file delle funzioni, ma in prospettiva di rendere le vostre modifiche indipendenti dal tema utilizzato, nonché volendo far eseguire l’installazione anche ad utenti meno avanzati, questa é l’occasione per cambiare idea.

Un plugin é un insieme di funzioni.

Struttura

La sua struttura é fondamentalmente semplice.

Il codice che lo compone, é introdotto da un commento di intestazione, il quale ne indica la natura, cosicché WordPress possa utilizzarlo dove e come dovuto.

Riga essenziale di tale commento é “Template Name : ” seguita dal nome del vostro plugin, che dovrá corrispondere al nome del file. Si tratta di una stringa  case sensitive.

Altre informazioni non strettamente necessarie in fase di testing, ma utili a coronamento di una pubblicazione e comunque di una cosa fatta per bene, sono: autore, sito, versione e quanto vedete di seguito nel file di esempio (preso dalla doc ufficiale del codex).

<?php

/**
 * Plugin Name: Name Of The Plugin
 * Plugin URI: http://URI_della_pagina_del_vostro_plugin
 * Description: Una breve descrizione del plugin.
 * Version: Numero di versione. Ad es.: 1.0
 * Author: Nome dell'Autore
 * Author URI: http://URI_Autore
 * License: Tipo di licenza adottata. Ad es.: GPL2
 */%MINIFYHTML65f728f4d084650efd5316e772eb15428%%MINIFYHTML65f728f4d084650efd5316e772eb15429%

"Posa in opera" e convenzioni

Creato il file, sebbene giá potenzialmente funzionante, é buona norma e convenzione porlo in una cartella omonima (NELLA RADICE e non in una sottocartella).

Quest'ultima potrá poi essere suddivisa ulteriormente, per contenere eventuali altri files dipendenti, stili, immagini e quant’altro sia necessario fornire a corredo del vostro plugin.

A questo punto non vi resta che zippare la cartella appena creata in maniera tale da consentire l’installazione manuale; diversamente potreste copiare e incollare il tutto in formato non compresso, all'interno della directory apposita wp-content/plugin (in tal caso ricordatevi di abilitarlo dalla sezione dedicata nel backend).

Non ci crederete, ma é tutto qui. Non resta che decidere cosa fare. Potreste atomizzare le vostre modifiche impacchettandole singolarmente o creare qualcosa di nuovo. Ora sapete come: a voi la scelta.

Fateci sapere e non dimenticate:

Code is Poetry.

Autore: Luigi Lacquaniti

Web designer freelance.

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